I tratti distintivi della Chiesa 2018-02-14T17:32:06+00:00

I TRATTI DISTINTIVI DELLA CHIESA

Nell'articolo Il Dio della Chiesa abbiamo esaminato i 4 mandati assegnati da Cristo alla Chiesa, che racchiudono le motivazioni per cui Egli la fondò. Ora consideriamo, anche se in sintesi, le 4 proprietà della Chiesa, cioè quei 4 tratti distintivi che ricordiamo ad ogni Messa durante il Credo, che a sua volta attinge dalle antiche professioni di fede dei Padri: Una, Santa, Cattolica e Apostolica (cfr. Concili di Nicea del 325 e di Costantinopoli del 381).

UNA: Dire che la Chiesa è Una non significa solo che l'unica Chiesa fondata da Cristo non deve dividersi in tante chiese (fatto che comporta in molti la perdita della fede, e Gesù, sapendolo, pregava il Padre che diventassimo "una cosa sola perché il mondo creda", Gv 17,21), ma significa anche che in Cristo tutti diventiamo Uno. Questa unità della Chiesa si fonda sulla Unità di Dio, che è tale non solo perché non ce ne sono altri, ma anche perché Egli è Uno, Essere perfettamente indiviso e principio unificatore di tutte le cose. Tutto l'universale è già, ontologicamente, unum in Deo, ma la Chiesa ha il compito particolare di ricondurre gli uomini a questa realtà di unità cui già per condizione naturale tendono, ma che solo per condizione soprannaturale raggiungono. A restituire all'umana natura la propria condizione ontologica di unità è l'azione unificatrice dell'Amore di Dio, che giunge a compimento perfetto solo nella beatitudine celeste ma che già in terra possiamo assaporare nella comunione dei santi, cioè nell'unico corpo mistico costituito dalle anime in stato di grazia attorno all'Eucarestia, corpo di Cristo di cui siamo cellule, ma partecipi di tutta quanta la Vita del corpo. Gesù, infatti, dopo aver restituito alla Gloria del Padre il suo corpo terreno, volle costruirsi un corpo quaggiù per proseguire la sua Incarnazione nel mondo, e continuare a vivere ed abitare con l'uomo. Pertanto mandò il Suo Spirito alla Chiesa, affinché il suo corpo celeste continuasse a vivere sulla terra, e il suo cuore ancora battesse nel cuore degli uomini che Egli ama e che in Lui amano, poiché nutriti di Lui.

SANTA: Proprio perché la Chiesa è Gesù-Dio che ancora vive misticamente sulla terra, essa è santa. La natura peccatrice umana non intacca la santità della Vite di cui siamo tralci, perché il peccato non è altro che distacco dalla vite. Il tralcio staccato secca e muore, ed anche se questo di per sé non uccide la vite, uccide la possibilità di far vivere la vite nella propria determinata condizione umana e storica, e questo priva di vita tutte quelle realtà che il peccatore poteva raggiungere dalla sua unica e irripetibile collocazione spaziale e temporale. Il tralcio che invece si innesta nella vite partecipa della sua linfa e dà molto frutto. Attraverso di esso Dio salva ("vi farò pescatori di uomini") e ad esso Dio fa dono della propria santità: gli uomini possono essere santi solo della santità di Dio. Cristo non volle tenere per sé la propria natura divina, ma desiderò condividerla con gli uomini, per cui tramite l'azione sacramentale e liturgica della chiesa offre loro la Grazia santificante che il cristiano attua con la conversione del cuore, rafforza col combattimento spirituale e affina con l'esercizio delle virtù (assai faticose da conquistare se intese come virtù proprie anziché virtù di Cristo operate dalla Grazia).

CATTOLICA: Questo termine non è certo nato per meglio distinguere la Chiesa dalle confessioni non cattoliche. Il significato della parola, che appare già, come si è detto, nei testi conciliari dei primi secoli, viene dal greco Katholikòs che vuol dire universale. Così come Dio è universale, parla a tutti gli uomini, e vuole salvi tutti gli uomini (di qualsiasi popolo, cultura e provenienza) così anche la Sua Chiesa non può che essere cattolica. Anche gli antichi Padri provenivano da varie culture e tradizioni, occidentali od orientali, ed appartenevano a diverse chiese locali sorte "a macchia di leopardo" attorno al Mediterraneo, ad opera degli apostoli o dei primi missionari. Talvolta non conoscevano neanche tutte le altre chiese, ma, quando si riunivano nei concili, sebbene fossero a centinaia, avvertivano la comune appartenenza a qualcosa che superava la propria singolarità, a qualcosa di universale che non negava il particolare ma anzi gli dava maggiore forza e senso. Questo corpo comune di cui tutti si sentivano membra lo chiamarono spontaneamente "chiesa universale", chiesa cattolica.

APOSTOLICA: L'universalità della Chiesa non indica certo la disponibilità di accogliere al suo interno anche l'errore. Per questo gli antichi Padri, dinanzi alla diffusione delle prime eresie, avvertirono la necessità di accostare, nella loro professione di fede, al termine "cattolico", il termine "apostolico". Universali sì, ma nella Verità, quella stessa che Cristo consegnò agli Apostoli eleggendoli a fondamenta della Sua Chiesa. Già la stessa idea di concilio deriva dal collegio dei dodici. Ma a questo punto sarebbe necessario approfondire l'importantissimo tema della successione apostolica.