Le cinque vie per la conoscenza della Verità 2018-02-15T17:57:52+00:00

LE CINQUE VIE PER LA RICERCA DELLA VERITA’

LA VIA DELLA FILOSOFIA:

La filosofia utilizza come strumento di indagine la ragione. Tramite questa il ricercatore tenta di superare i limiti della verità soggettiva per elevarla sempre più verso la verità oggettiva. Nella storia della filosofia si evidenziano due principali correnti, quella del pessimismo filosofico (o scetticismo) che si mostra scettica sulla possibilità che l’uomo possa mai giungere con la ragione alle verità assolute, e quella dell’ottimismo filosofico, che ritiene possibile per la ragione quanto meno avvicinarsi ad alcune verità fondamentali, anche se intese non come punti di arrivo ma come punti di partenza per attuare anche altre vie d’indagine.

LA VIA DELLA TEOLOGIA:

La teologia ritiene prezioso l’uso della ragione, che viene vista come uno strumento in grado (se rettamente adoperato) di giungere ad alcune verità fondamentali (come l’esistenza di un Dio ordinatore dell’Universo) ma non sufficiente da solo per conquistare altre verità, tra cui quelle di ordine metafisico (come la natura di questo Dio, o il Suo progetto sull’uomo). Per la teologia pertanto non è sufficiente il movimento dell’uomo verso la Verità, ma occorre anche indagare se esiste nella storia un movimento della Verità verso l’uomo: quest’ultimo viene scoperto nella Rivelazione (Sacra Scrittura). Il teologo cerca dunque la risposta alle fondamentali domande dell’uomo utilizzando sia la Ragione che la Bibbia (e in particolare quel moto da Dio all’uomo che è Gesù Cristo).

LA VIA DELL’INTERIORITA’:

Secondo alcuni la ragione logica non è l’unico strumento di ricerca presente nella natura umana, e pertanto il limitarsi ad essa porterebbe a un razionalismo cieco, fine a se stesso, che rinchiude l’uomo in una parte sola delle proprie capacità, precludendosi le altre. Vi sono invece delle verità percepibili con l’interiorità, come talora scoprono i poeti, gli artisti, gli scrittori, i musicisti, i pittori. Queste verità del cuore non sarebbero pertanto da considerarsi come verità di serie B rispetto a quelle della ragione, ma anzi arricchiscono l’uomo di un modo diverso di conoscere la realtà: le verità vengono infatti intuite più che capite, intraviste più che viste, ma più in profondità, in quanto “assaporate dentro”, “sperimentate”. Non solo il cammino artistico, ma anche quello religioso e quello scientifico si sono spesso arricchite di questa diversa modalità conoscitiva.

LA VIA DELL’ASCESI:

Molti itinerari religiosi si servono di conquiste ottenute tramite l’ascesi mistica. Il compito dell’ascesi non è tanto quello di formulare dei dogmi o seguire solamente buone norme di comportamento, quanto piuttosto di giungere a una particolare elevazione dell’anima che si fonde essa stessa con la Verità. Le tecniche adoperate possono andare dai digiuni ai silenzi, dalla concentrazione alla contemplazione, dalla purificazione di sé alla raggiunta purezza di cuore, dal superamento degli egoismi all’amore per tutte le creature, ma l’obbiettivo vero è di vivere come vivrebbe Dio, che viene pertanto conosciuto nel senso mistico del termine.

LA VIA DELLA PREGHIERA:

Secondo altri la fusione con Dio e con la Verità non avviene tanto per le tecniche adoperate su di sé, ma è dono stesso di Dio in quanto è Lui stesso il primo a desiderare che questa fusione avvenga. Poiché però Dio opera su di noi solo attraverso la nostra libertà, occorre la libera preghiera di invocazione perché Egli realizzi, tramite la Grazia, l’innesto dell’anima nella Vita soprannaturale. L’anima riceve in tal modo, in dono, la vita spirituale e la scoperta delle verità soprannaturali.